Voigtlander 15 f/4.5 Heliar Asph.

L’articolo di oggi sarà dedicato a un piccolo grande obiettivo, forse tra i migliori nel suo segmento e sicuramente uno di quelli col più basso rapporto prezzo/prestazioni. Il 15mm f/4.5 Super Wide Heliar Aspherical è un ultragrandangolare per il sistema Leica M e V prodotto dalla giapponese Cosina e proposto, come molte altre eccellenti ottiche, sotto il marchio Voigtlander. Per quanto riguarda il prezzo, siede sugli scaffali popolati dalle plebee ottiche entry level nipponiche, con cui nessuno degli illustri vetri di Solms oserebbe immischiarsi.. ma proprio questo è il suo asso nella manica: la qualità ottica rivaleggia con quella di lenti cinque volte più costose.
Speed of life

Leica M6 TTL 0.85, Voigtlander 15 f/4.5 Heliar Asph., Fuji Superia 200. Milano, metro.

Il 15mm qui recensito è la prima versione, con attacco Leica a vite da usarsi con il rispettivo adattatore su baionetta M. Le uniche differenze introdotte dalla seconda sono la baionetta M nativa, l’accoppiamento al telemetro, la presenza di una ghiera filtri, un diverso paraluce integrato.

Si tratta di una lente di dimensioni e peso modestissimi, specie per coloro il cui metro di paragone sono i vari 14-24/2.8 e Nikon D3: 30x49mm e 106 grammi. Otto elementi in sei gruppi con superfici asferiche producono un campo inquadrato di 110° rettilinei. Il diaframma da 10 lame chiude fino a un rispettabile f/22. Si accompagna a un ottimo mirino da 4 elementi con copertura del 93% a 3m, luminosissimo e con ridotta distorsione.

Believers

Leica M6 TTL 0.85, Voigtlander 15 f/4.5 Heliar Asph., Kodak Tri-X 400. Duomo di Milano.

L’esperienza di scatto è di una semplicità disarmante: la possibilità di poter sfruttare un iperfocale vastissima rende l’uso di questa lente intuitivo, naturale. Insieme al fratello 12/5.6 Voigt, è il re della street urbana e reportage di viaggio, potendo unire le migliori caratteristiche di portabilità e fruibilità a una resa complessivamente ottima. Grazie alla ridotta distanza dal piano focale, non sono necessari i compromessi di uno schema retrofocus come sulle reflex 35mm. Questo si traduce in un fantastica planarità dell’immagine e una notevolissima nitidezza e macrocontrasto a tutte le aperture. Inoltre l’antiriflesso, anche grazie al ridotto numero delle interfaccie aria/vetro, regala scatti privi di flare, anche in condizioni critiche.

Prayer

Leica M6 TTL 0.85, Voigtlander 15 f/4.5 Heliar Asph., Kodak Tri-X 400. Duomo di Milano.

L’assenza di distorsione geometrica consente anche qualche utilizzo nel campo dell’architettura e paesaggio urbano, mentre l’inevitabile deformazione prospettica legata alla focale limita l’impiego nel ritratto di gruppo o figura intera.  La mancanza della ghiera filtri può essere fastidiosa nell’uso a pellicola bianco e nero, mentre l’accoppiamento al telemetro è del tutto superfluo, visto che a f/8 l’iperfocale arriva già sotto il mezzo metro.

today, yesterday

Leica M6 TTL 0.85, Voigtlander 15 f/4.5 Heliar Asph., Kodak T-Max 100. Milano, bus.

Gli unici accorgimenti da seguire in fase di scatto sono gli stessi che per ogni ultrawide: mantenere il più possibile la fotocamera in bolla per evitare la convergenza delle linee, fare attenzione alla severa caduta d’illuminazione perifinerica a tutta apertura (non l’ho quantificata precisamente, ma negli angoli direi che ammonta a 2-3 stop), e inquadrare accuratamente, prevedendo un certo errore di parallasse visto la posizione e l’incompleta copertura del mirino.

Sera milanese

Leica M6 TTL 0.85, Voigtlander 15 f/4.5 Heliar Asph., Fuji Superia 200. Milano, via Torino.

In conclusione, una lente estremamente perfomante in un pacchetto facilmente trasportabile e sfruttabile ogni giorno, il tutto addolcito dal prezzo più che abbordabile (dai 300€ nell’usato). Le uniche limitazioni sono quelle intrinseche alla concezione stessa dell’obiettivo: rimane uno strumento specialistico che non si adatta al ruolo di allrounder come un 35 o 50mm. Può stupire, divertire e dare grandi soddisfazioni se usato con attenzione, ma all’estremo opposto, può venire a noia, un po’ alla maniera di un fisheye.

Sea of clouds

Leica M6 TTL 0.85, Voigtlander 15 f/4.5 Heliar Asph., Fuji Superia 200. Val Roseg, Svizzera.

I dati di scatto sono riportati sotto ogni foto. Tutte le immagini sono state scansionate con Reflecta Proscan 7200 e Vuescan 9. On Flickr

© Gabriele Casirati, All rights reserved. All photographic images are the property of Gabriele Casirati unless stated otherwise and may not be used in any way without the written consent of the author.

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